Un'oasi di benessere sull'appennino bolognese

           
   
CHIESA DI S. MARIA ASSUNTA, posta al di sopra del greto del fiume Reno è uno dei più importanti e bei capolavori di arte contemporanea. Di grande impatto visivo, è l’ unica opera in Italia del grande architetto Alvar Aalto. Assieme al Borgo la Scola e alla Rocchetta Mattei (in pericolo per lo stato totale di abbandono) rappresenta una tappa obbligata per numerosi studenti di architettura che in poca distanza vedono concentrarsi esperienze uniche, e al centro di un discreto interesse e oggetto di studi.
Da Riola di Vergato, abbandonato lo splendido Borgo la Scola e sorpassato il piccolo paese di Campolo, si sale al SANTUARIO DI MONTOVOLO, primo Santuario dell'Archidiocesi di Bologna dedicato a S. Maria della Consolazione, un bell'edificio romanico che risale al XII secolo. All'interno c'è una bella e preziosa statua della Beata Vergine (sec.XV-XVI), venerata come immagine della Madonna di Montovolo, e una cripta a tre absidi che è quello che resta della Chiesa più antica, forse la parte più importante. All'esterno, poco più in alto c'è da ammirare il delizioso Oratorio di S. Caterina, piccolo edificio in “opus quadratum“, con presenza all'interno di un sarcofago in macigno e di un quattrocentesco ciclo di affreschi con la storia di S. Caterina. Salendo ancora pochi metri si può ammirare il bellissimo panorama sulla Valle del Reno.
Nella provincia di Modena, fra le valli del Reno e del Panaro sorge il paese che si è sviluppato ai piedi della rocca duecentesca, della quale oggi si possono ammirare la doppia cinta muraria, con il portale a sesto acuto, la torre merlata, elemento caratterizzante del paesaggio di Montese. Luogo di piacevole villeggiatura, offre meravigliosi paesaggi, escursioni attraverso i numerosi sentieri, tra lussureggianti boschi percorsi da rivoli di acque limpide.
Pitigliano, oggi ROCCA PITIGLIANA, è uno dei tanti centri minori della montagna bolognese che ebbero nel Medio Evo una vita rigogliosa. La Chiesa del paese, dedicata all'Arcangelo S. Michele, si trova nominata per la prima volta nel 1235.
Situato a m. 680 s.l.m. in posizione panoramica sulla valle del Silla e decentrato rispetto al territorio comunale, Gaggio Montano è ricco di testimonianze del suo plurisecolare passato. Arrivando a Gaggio non si può fare a meno di notare il grande blocco ofiolitico che sovrasta il paese conferendogli un aspetto del tutto particolare. Ed è attorno al Sasso che si sviluppa il caratteristico nucleo antico con le sue emergenze architettoniche, percorso da suggestive viottole. Nella seconda metà del '500 venne costruito sulla sua sommità un piccolo edificio con orologio e campana, che venne sostituito nel 1951 con l'attuale Faro dei Caduti della Montagna, dalla terrazza belvedere del quale si può godere uno splendido panorama. 
Nel comune di Gaggio Montano, domina dall'alto del crinale, la valle del torrente Aneva confluente nel Marano. Situata a m.820 s.l.m. conta poco più di 400 abitanti. Nel secolo XII vi sorgeva un castello con torre della famiglia Barbetti. L'attuale Chiesa Parrocchiale, dedicata a Santa Lucia e dalle antiche origini, è stata completamente ricostruita su progetto di G. Marchetti. A fianco, in anni recenti, sul posto dove si ritiene sia sorta un'antica torre, è stata realizzata una torre-osservatorio dai caratteristici lineamenti architettonici che la rendono meritevole di attenzione. A sud dell'abitato, di grande interesse per le sue caratteristiche paesaggistiche e naturali, è la località Sassane dove esiste un antico santuario dedicato a S. M. Maddalena posto sul colmo di uno scosceso impressionante.
Sport invernali per tutti e a tutti i livelli, calda ospitalità e piacevoli momenti di svago, folklore e relax. E' ciò che offre il Corno alle Scale, la rinomata stazione di sci bolognese scelta negli anni scorsi dal campione Alberto Tomba come sede per i suoi allenamenti. Un rapporto affettivo di lunga durata (non dimentichiamo che è stato proprio quassù che l'Albertone nazionale iniziò negli anni Settanta la sua carriera), magnificamente suggellato con l'intitolazione di due piste al grande campione bolognese.
La nostra struttura dista circa 35 minuti dagli impianti di risalita.

Il Mio Rifugio è anche vicino (circa 30 minuti) al Lago di Suviana, lago artificiale situato nell'Appennino bolognese, formatosi a seguito della costruzione di una diga alta 91,5 metri, iniziata nel 1928 ed ultimata nel 1935 (data in numeri romani apposta sul fronte della diga).

Sul lago si affacciano i paesi di Suviana, Badi, Bargi e Stagno. È il più grande lago della provincia di Bologna ed uno dei maggiori dell'Emilia-Romagna.

Il lago, che è compreso nel territorio del Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone, viene utilizzato per attività balneari e per sport acquatici (barca a vela, windsurf, etc.). E' infatti attrezzato con vari punti di ristoro e con strutture turistiche e servizi che lo rendono un luogo di villeggiatura nella stagione estiva.